In questa sezione delineiamo l’architettura gestionale e i pilastri operativi che guidano la nostra Unità; troverete uno schema di sintesi della struttura e dei relativi membri rappresentanti nell’infografica a fondo pagina.

Governance e Organizzazione Centrale
La struttura organizzativa della USC-C è concepita per essere dinamica e adattiva, con una rotazione degli incarichi prevista ogni 2-3 anni. La gestione strategica è articolata su due livelli principali:
Giunta Tecnico-Scientifico-Operativa: È l’organo di pianificazione e controllo. Guidata dal Responsabile della USC-C in coordinamento con la Direzione Scientifica, è composta dai coordinatori dei quattro Settori Implementativi e da esperti scientifici e tecnologici (anche esterni all’Ente).
Comitato di Consulenza e Supporto: Integra la Giunta con una visione istituzionale e progettuale più ampia. Include un rappresentante del Collegio dei Direttori e i referenti dei principali progetti nazionali INAF per i quali il calcolo e la gestione dati risultano asset strategici.
È inoltre prevista la nomina di un Comitato di Allocazione del Tempo & Spazio (CAT&S), incaricato di definire i criteri di accesso e le policy di utilizzo per le infrastrutture di calcolo e archiviazione messe a disposizione dall’Unità.

i quattro settori implementativi
L’operatività della USC-C si suddivide in ambiti specialistici, ciascuno affidato a un coordinatore dedicato:
Calcolo Critico (HPC/High-End Computing): Focalizzato sulla gestione di infrastrutture ad alta capacità che superano le risorse locali delle singole Strutture di Ricerca.
Cura dei Dati (Data Stewardship): Include lo sviluppo dell’Osservatorio Virtuale (VO), l’implementazione delle politiche FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) e la promozione dell’Open Access.
Sinergie per la Ricerca e lo Sviluppo (R&D): Dedicato all’innovazione tecnologica e al consolidamento dei rapporti con il mondo industriale e i partner tecnologici.
Servizi Informatici: Eredita ed evolve le funzioni precedentemente afferenti all’area “ICT”. Questo passaggio segna il superamento della nomenclatura ICT come entità autonoma, integrando i servizi informatici in una visione sistemica al servizio della ricerca.

evoluzione e riconoscimenti
Resta inteso che la struttura organizzativa rappresentata non è da considerarsi come statica. Al contrario: potranno operarsi variazioni, basate sull’esperienza iniziale e sull’emergere di nuove necessità, così come è auspicabile una rotazione fra le persone che sono menzionate nei vari ruoli, su tempi scala di 2-3 anni.

la formazione come pilastro strategico
Si nota inoltre che in tutti i 4 settori è presente una voce legata alla formazione. Questo è uno dei capisaldi della USC-C. Crescere l’expertise della comunità INAF in tutti i settori di riferimento è un obiettivo prioritario per garantire che i membri dell’Ente, e in particolare quelli più giovani, abbiano in mano nei prossimi anni il “manuale degli attrezzi” per usare al meglio ciò che lo sviluppo tecnologico renderà quasi indispensabile per restare in prima linea nella ricerca astrofisica.

